Colture principali

Cereali
I cereali sono piante erbacee che appartengono alla famiglia delle graminacee, coltivate per i loro frutti, detti cariossidi, destinati all’alimentazione umana e animale.
Quelli più importanti sono il frumento o grano, il riso e il mais o granoturco.

Frumento
Il frumento o grano è il più importante e il più diffuso tra tutti i cereali. La pianta si adatta a diversi tipi di terreno e a diverse condizioni climatiche.
Le specie più comuni sono:
Il grano tenero( triticum vulgare), che ha la cariosside opaca, ricca di amido, adatta per la panificazione;
Il grano duro (triticum durum), che ha la cariosside dura e lucida, ricca di glutine adatta per la preparazione di paste alimentari.
La raccolta del grano tra giugno e luglio, con l’operazione della mietitura.
Le mietitrebbiatrici sono macchine complesse che mietono il grano, lo trebbiano, insaccano i semi e imballano la paglia.

Dal grano tenero si ricavano le farine adatte alla panificazione e ai prodotti da forno.
Dal grano duro si ricavano le semole utilizzate per la fabbricazione delle paste alimentari.

Riso
Il riso è il cereale più consumato nel mondo: costituisce l’alimento base di circa 1/3 della popolazione terrestre. La coltivazione di varietà diverse dipende dai fattori climatici.
La pianta del riso ama l’acqua; l’acqua immagazzina il calore solare durante il giorno per cederlo durante la notte. È la pianta tipica dei climi monsonici dell’Asia.
Alcune varietà di riso possono essere coltivate anche in terreni asciutti.
Il riso nasce e cresce nell’acqua: si semina in aprile in vivai, da dove le pianticelle sviluppate vengono estirpate e trapiantate nelle risaie vere e proprie.
La fioritura e la formazione delle granelle avviene in estate; a settembre il riso è maturo e pronto per la mietitura che si prolunga sino ad ottobre.

Mais
Il mais o granoturco è una pianta originaria dell’America , portata in Europa da Cristoforo Colombo.
Ha un fusto robusto ed eretto, che può raggiungere anche alcuni metri d’altezza.
In corrispondenza dei nodi si hanno le infiorescenze femminili da cui si sviluppano i frutti, collocati a formare una spiga o pannocchia, intorno ad un asse legnoso detto tutolo.
Il granturco ha bisogno di un clima caldo e umido durante il periodo delle maturazione.
La semina avviene in primavera e la raccolta in autunno.

Ortaggi

La produzione orticola si suddivide in:
-leguminose da tubero
-piante da tubero:
-coltivazioni ortive diverse;

I principi di avvicendamento sono:
- Non coltivare successivamente sullo stesso appezzamento due ortaggi della stessa famiglia;
- Alternare le piante miglioratrici a quelle sfruttatrici;
- Alternare le piante con le radici profonde a quelle con le radici superficiali.

Alberi da frutto
Gli alberi da frutto si trovano un po’ ovunque, in ogni clima e in diversi tipi di terreno.
Il terreno deve essere di media composizione, lavorato profondamente, posto in un luogo non umido.
La concimazione è indispensabile durante la lavorazione del terreno e la preparazione delle buche che dovranno ricevere le nuove piante.
La piantagione può essere fatta nell’autunno per i climi più caldi, mentre per i climi più freddi e umidi si fa in primavera. Nei primi anni le piante hanno bisogno di un sostegno e di frequenti annaffiature durante l’estate.
La potatura è un’operazione molto delicata ma, allo stesso tempo, indispensabile per avere buoni frutti.
La potatura invernale è la più importante: nei climi freddi deve essere però ritardata all’inizio della primavera.
La potatura estiva viene fatta allo scopo di ottenere un prodotto di migliore qualità.
La frutticoltura italiana ha raggiunto dimensioni industriali in diverse regioni, dove vengono impiegate le tecniche più avanzate sia per l’impianto del frutteto, sia per la raccolta, la conservazione e la commercializzazione.

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