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Le tre componenti della biodiversità

Diversità genetica
Si riferisce alla ricchezza ed alla varietà del materiale genetico.
La diversità genetica può essere suddivisa in tre principali livelli:
all’interno di un organismo vegetale o animali è data dal numero di geni eterozigoti, dove se l’eterozigosi delle coppie di geni è maggiore la ricchezza del materiale genetico è più alta all’interno di una specie, è data dal numero totale di alleli presenti per ogni gene e dal numero delle loro combinazioni possibili che sono presenti
all’interno di una comunità, è data dal numero di specie e quindi di genotipi che sono presenti.
Ogni forma di vita deve essere in grado di poter cambiare, per potersi adattare ai mutamenti dell’ambiente.
Il cambiamento può riguardare:

- adattamento individuale, le specie superiori, che hanno tempi di riproduzione lunghi, hanno sviluppato maggiori capacità di adattamento individuale
- una modificazione delle caratteristiche della specie, riguarda le specie inferiori, che hanno tempi di riproduzione più rapidi.

Diversità di specie
Si chiama anche diversità all’interno degli ecosistemi, ed è rappresentata dal numero di specie all’interno di un ecosistema.

Diversità tra gli ecosistemi

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