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Afide grigio del melo

L’insetto che colpisce il melo è un rincote, con apparato boccale pungente-succhiante, si riproduce per paterogenesi.
Gli insetti degli stadi giovanili sono più chiari.
L’afide grigio colpisce i fiori e i frutti in fase di allegazione.
Sui fiori determina la caduta e la colatura, invece sui frutti crea delle malformazioni, e il frutto rimane più piccolo.
Il danno viene aggravato da una produzione di melata che danneggia la vegetazione, che provoca asfissia, e che riduce l’efficienza foto sintetica delle foglie.

L’afide grigio è un insetto dioico (vive su due piante diverse), sverna come uovo, compie 4-5 generazioni, completa il suo ciclo sulla pianta erbacea Plantago, per poi ritornare sul melo a fine estate (sessupare e anfigonici) per deporre l’uovo svernante.

La lotta è di tipo chimica, si consiglia di trattare in modo preventivo o quando compaiono le fondatrici (in prefioritura) oppure alla fine della fioritura.

Dalla fase dei mazzetti fino al frutto grande come una noce, conviene campionare i germogli; l’intervento è meglio farlo anche con una sola presenza di un afide o con danni da melata.
I nemici naturali dell’afide sono:
- coleotteri
- crisopidi
- dittei sirfidi
- acari.

Afide Verde del Melo

È un rincote di piccolissime dimensioni, vive sui germogli nella pagina inferiore delle foglie.
Il danno è dato dalle sue punture, che provocano un accartocciamento delle foglie.
L’afide verde è monoico, sverna come uovo, compie 15-20 generazioni l’anno.
La lotta è di tipo chimica.
L’intervento si inizia a fare quando si ha un’infestazione sul 10-15% dei germogli, o in presenza dei danni dalla melata.

Afide Lanigero del melo

È un rincote, delle dimensioni del millimetro.
Il danno è dato dalle sue punture.
La pianta è molto sofferente, soprattutto in caso di forti attacchi prolungati nel tempo.
L’afide sverna come giovane femmina sugli organi legnosi, e compie 15-20 generazioni l’anno.

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