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Aeroplano e navigazione aerea

L'aeroplano è stato,in ordine di tempo, l'ultimo mezzo di trasporto costruito dall'uomo;ma è quello che ha avuto il più rapido e sorprendente sviluppo.
Sono passati poco più di 50 anni da quando il primo velivolo a motore dei fratelli Wright si staccò a balzelloni da terra,e già oggi migliaia di meravigliose macchine volanti seguono quotidianamente determinate rotte celesti,per trasportare persone e merci da un città all'altra,da uno all'altro continente.
Scienza e tecnica studiano continuamente per migliorare le doti di velocità,comodità e sicurezza degli aerei e per rendere più efficienti tutti i servizi ad essi inerenti: aeroporti, assistenza al volo, controllo del traffico aereo.

Lo sviluppo sempre più intenso di questo mezzo di trasporto è dovuto ai seguenti vantaggi:

1)L'aereo sviluppa una velocità media (oggi è di 500 km orari) molto superiore a quella dei trasporti terrestri (80 km) e marittimi (30 km).
Tenendo conto del tempo che si perde per andare e venire dagli aeroporti,il fattore velocità risulta vantaggioso nei tragitti superiori ai 600-700 chilometri (Milano-Napoli;Londra-Glasgow;Parigi-Marsiglia;Nuova York-Chicago).
2)L'uso dell'aereo è pure vantaggioso là dove si devono attraversare tratti di mare che obbligherebbero,altrimenti,a cambiare mezzo (Roma-Cagliari;Parigi-Londra;Nuova York-Havana).
L'aereo,per la sua alta velocità,può percorrere notevoli distanze in tempo molto breve.Cosi,ad esempio,Nuova York-Los Angeles (5 mila km in 7 ore),Europa-Nord America (6 mila km in 10 ore), Europa-Giappone (13 mila km in 21 ore). E' questa la principale ragione per cui l'aeroplano, benché sia il mezzo di trasporto più costoso,viene preferito ad altri più economici,ma più lenti.L'aereo serve anche per il trasporto della posta poco pesante,che paga una speciale soprattassa.
3)L'aereo può superare facilmente i maggiori ostacoli naturali (oceani,deserti,catene di monti,zone gelate);inoltre può rapidamente giungere in zone prive di ferrovie e di strade che,altrimenti,resterebbero isolate (l'Alaska,alcune zone dell'Asia russa,zone minerarie dislocate in luoghi non facili da raggiungere,come quelle della Nuova Guinea).
Con l'aeroplano si sono infatti avvantaggiati molti Paesi scarsi di comunicazioni terrestri perché grandi e poco popolosi.Cosi è stato per l'Australia,il Brasile,la Siberia ecc... In questi Paesi l'aeroplano è un mezzo di trasporto molto comune,appunto perché indispensabile per trasportare merci e persone da un capo all'altro del loro immenso territorio.

Sulle rotte intercontinentali sono entrati in servizio potenti velivoli a reazione. Sono potentissime navi volanti,di circa 120 tonnellate di peso,capaci di trasportare sino a 150 persone ad una velocità di 900 chilometri e all'altezza di 12-13 mila metri,là dove l'atmosfera rarefatta è perennemente limpida e tranquilla,dove non esistono bufere,venti,piogge e fulmini.I rappresentanti di questa nuova era sono i Douglas DC-8 e i Boeing 707.
Almeno per ora, tuttavia, l'adozione degli aerei a reazione non farà scomparire l'aereo a pistoni:questo infatti è molto più conveniente nei percorsi brevi,dai 500 ai 1000 chilometri;sviluppa una minor velocità,ma consuma molto meno carburante;richiede inoltre una semplice attrezzatura a terra,in quanto può atterrare anche in piccoli aeroporti.Dai 1000 ai 2000 chilometri può essere conveniente l'impiego dei turboelica,più veloci del motore a pistoni e più silenziosi. Oltre questa distanza, l'aereo a reazione, malgrado il suo enorme costo ed il grande consumo (si calcola che in 7000 chilometri, che rappresentano l'autonomia dei nuovi reattori,vengano consumate 50 tonnellate di benzina), appare il mezzo più conveniente. Attualmente i tecnici studiano e preparano progetti di altri aerei ancor più potenti: gli aerei supersonici, il cui avvento nell'aviazione civile è previsto nel periodo fra il 1970 e il 1980.Avrà inizio allora un'altra era,in cui si accorceranno ancor più le distanze sul nostro pianeta e si renderanno possibili scambi sempre più intensi e frequenti fra i vari popoli della Terra.
Gli aeroporti sono le stazioni degli aerei. In essi si trovano tutti i servizi necessari per l'arrivo e la partenza dei passeggeri.Vi è una lunga pista di cemento (o coltivata a prato se l'aeroporto è piccolo) sui cui atterrano e partono gli aerei,officine che provvedono al controllo e alla riparazione eventuale dei velivoli e depositi di carburante per il rifornimento degli stessi.Si trovano inoltre installazioni scientifiche per la previsione del tempo e per la trasmissione e ricezione,di notizie fra l'aeroporto e gli aerei in volo:apparecchi meteorologici, radio, radar ecc., segnalazioni luminose, torri di controllo. Un aeroporto è,insomma,una piccola città.

Esistono oggi nel mondo circa un migliaio di aeroporti (poco meno della metà,450,di trovano negli Stati Uniti;in Italia ve ne sono 30).
Gli aeroporti principali cui fanno scalo le linee più importanti, si trovano in vicinanza delle grandi città.Essi occupano notevoli estensioni di territorio (8-12 chilometri quadrati) e le loro dimensioni vengono sempre più aumentate per adeguarsi alla potenza sempre maggiore degli aerei che abbisognano per la partenza e l'arrivo di piste sempre più lunghe.
L'aeroporto di Idlewild di Nuova York,uno dei più grandi del mondo,occupa un'aerea di 19 chilometri quadrati ed è munito di 12 piste che permettono l'arrivo e la partenza di 360 aerei all'ora.
I più importanti scali europei sono Londra (con circa 90 mila arrivi e partenze all'anno) e Parigi (con 70 mila);pure importantissimo è l'aeroporto di Roma (Fiumicino,con quasi 63 mila) favorito soprattutto dalla posizione della Penisola Italiana che costituisce una tappa obbligata per le linee che si spingono nei Paesi del Levante, in Africa e in Asia. Gli altri aeroporti italiani sono adibiti principalmente a scali per le rotte interne,tranne quello della Malpensa che si trova vicino a Milano.
Nei cieli del mondo si intrecciano sempre più fitte le rotte aeree delle varie compagnie di navigazione. La navigazione aerea,iniziata nel 1919 con la prima linea Berlino-Lipsia, ha assunto oggi un'importanza fondamentale per i contatti fra i vari popoli.
In questi ultimi anni hanno acquistato importanza le rotte attraverso l'Artide,che permettono un enorme risparmio di tempo. Il 15 Novembre 1954 venne iniziato un servizio regolare di passeggeri sulla rotta del Polo Nord,collegando Copenaghen a Los Angeles,che accorcia il tragitto di 1600 chilometri rispetto alla rotta passante per Nuova York.
Il 23 Febbraio 1957 venne inaugurata la linea aerea diretta Copenaghen-Tokyo,che passa sempre attraverso la rotta polare,con un unico scalo ad Anchorage (nelle isole Aleutine),risparmiando ben 3758 chilometri in confronto alla rotta delle Indie.

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